Il furetto
A cura del Consiglio Direttivo SIVAE
Il furetto come animale da compagnia
Il furetto (Mustela putorius furo)
è un carnivoro che appartiene alla famiglia dei Mustelidi, e deriva
dalladdomesticamento della puzzola (Mustela putorius) avvenuto in Europa più
di 2000 anni fa. Il furetto è un animale domestico, il cui carattere, tramite la
selezione esercitata dalluomo, è molto diverso da quello dei suoi antenati
selvatici. Rappresenta un eccellente animale da compagnia, sia per la piccola taglia e la
facilità di gestione, sia per il carattere molto vivace e curioso e per laffetto
che lo lega alle persone.
I furetti possono convivere con cani e
gatti senza problemi, eventualmente correndo il rischio, almeno allinizio, di
qualche morso reciproco. Invece è da escludere la convivenza con conigli, roditori e
uccelli da compagnia, che facilmente sono visti come prede.
Gestione domestica
La gabbia del furetto deve essere a prova
di fuga, robusta e facilmente lavabile. Il materiale migliore è lacciaio; le
dimensioni minime per una coppia di furetti devono essere di 1,5 m x 0,5 m x 0,5 m. Si
possono utilizzare anche gabbie a sviluppo verticale, con più piani collegati da rampe o
tunnel. Nella gabbia devono trovare spazio una casetta che funga da tana e una vaschetta
per i bisogni. Il fondo della gabbia può essere coperto di stracci. Possono essere
utilizzate anche la paglia o la segatura, ma se la gabbia è tenuta in casa non sono
consigliabili, in quanto finirebbero sparpagliate fuori.
Se la gabbia è collocata allaperto
occorre sistemarla in un luogo ombreggiato. I furetti, infatti, se hanno una cuccia
riparata sopportano bene le temperature fredde, ma sono molto sensibili alle alte
temperature e possono andare incontro a colpi di calore. La temperatura ideale è di
15-21°C.
La maggior parte dei furetti può essere
facilmente addestrata ad utilizzare una vaschetta per i bisogni, come i gatti. Questo
consente di lasciarli liberi per casa, purché si tenga conto della loro capacità di
infilarsi in spazi incredibilmente piccoli. Prima di liberlarli in una stanza, questa va
attentamente controllata per eliminare ogni fessura in cui il furetto si può infilare
(vista lindole piuttosto curiosa che possiede). E molto importante tenere
fuori dalla portata del furetto tutto ciò che gli può causare danno se ingerito (in
particolare gli oggetti di gomma morbida che molto spesso causano ostruzione intestinale)
e i fili elettrici.
Durante i periodi di riposo può essere
consigliabile chiudere i furetti nella gabbia, per evitare di schiacciarli
inavvertitamente se si nascondono da qualche parte a dormire, ad esempio sotto una
coperta.
Il furetto può essere portato
allaperto, purchè sotto stretto controllo per evitare fughe e attacchi da parte di
cani. Per tenere il piccolo mustelide sotto controllo gli si può applicare un collare a
pettorina e un guinzaglio.
Il furetto non ama la solitudine, e ha
bisogno di poter interagire con il proprietario, giocare, e passare regolarmente del tempo
fuori dalla gabbia per fare attività.
Alimentazione
Il furetto è un carnivoro stretto e ha
bisogno di un alimento ricco di proteine animali di alta qualità, specifico per furetti.
La composizione ideale, che cambia secondo letà, è così riassumibile: proteine
26-36%, grassi 15-30% e carboidrati 22-44% (le percentuali più basse si riferiscono ad
una formulazione indicata per furetti al di sopra del 3°-4° anno di età). Le crocchette
sono da preferire al cibo umido, perché mantengono i denti più puliti prevenendo tartaro
e gengivite. I furetti amano fare pasti piccoli e frequenti. Se non ci sono problemi di
obesità, le crocchette possono essere lasciate sempre a disposizione.
Si deve evitare di somministrare dolciumi,
latte (che può dare diarrea), ossa di piccole dimensioni (pericolo di perforazione del
tratto gastrointestinale e di lesioni alla bocca), alimenti ricchi di carboidrati, cibo
per cani, alimenti per gatti di qualità scadente. Occasionalmente si può dare qualche
"extra", come pezzetti di frutta, verdura o carne e pesce cotti, ma sempre in
quantità molto limitata e sporadicamente.
Il furetto deve avere sempre a disposizione
acqua fresca e pulita. Risultano molto convenienti gli abbeveratoi a goccia, che non
possono essere rovesciati o utilizzati come vasca da bagno.

Riproduzione e sterilizzazione
I furetti raggiungono la pubertà la
primavera successiva alla nascita, a 5-9 mesi di età. La femmina è fertile da marzo a
settembre. Il calore si riconosce per laumento di volume della vulva, che è massimo
2-4 settimane dopo linizio dellestro e regredisce pochi giorni dopo
laccoppiamento.
La furetta rimane in calore finchè non si
accoppia, oppure fino allautunno, quando termina il periodo riproduttivo.
Se laccoppiamento non è stato
fertile si verifica una pseudogravidanza di 40-42 giorni. Le furette in pseudogravidanza
possono assumere un comportamento materno con i proprietari, con altri furetti, o con dei
giocattoli che portano nel nido e accudiscono come se fossero dei piccoli.
La gravidanza dura circa 42 giorni (range
38-44). Durante le ultime due settimane di gravidanza se la furetta era abituata a vivere
libera per la casa è bene abituarla a restare confinata in una gabbia, in modo che non
partorisca in qualche posto difficilmente accessibile e non porti in giro i piccoli; le si
deve fornire una casetta-nido e degli stracci per imbottirla. La gabbia deve essere posta
in un luogo tranquillo e caldo. La femmina gravida deve avere a disposizione cibo di
ottima qualità in abbondanza. Il maschio o altri furetti non devono avere la possibilità
di avvicinarsi ai piccoli, in quanto potrebbero ucciderli.
I piccoli sono in media 8 (range 5-13);
nascono immaturi, nudi (a parte una sottilissima peluria) e con occhi e orecchie chiusi.
Lintervallo tra un cucciolo e laltro è molto variabile, da pochi minuti a
unora. Raramente la madre ha problemi di parto. Per la prima settimana è opportuno
non toccare i piccoli e non disturbare la madre.
I piccoli aprono gli occhi a 3-4 settimane.
A tre settimane di età possono iniziare a mangiare cibo semisolido, ad esempio cibo in
scatola per gattini o furetti e sostituti del latte per gatti. Lo svezzamento può essere
iniziato a sei settimane, età in cui si può già somministrare cibo in pellet. I denti
permanenti erompono a 50-74 giorni di età.
La femmina torna in estro poco dopo lo
svezzamento, a meno che nel frattempo non sia giunto lautunno.
I furetti che non si vuole fare riprodurre,
sia maschi che femmine, devono essere sterilizzati. Il maschio intero è più aggressivo e
soprattutto emana un odore molto intenso e sgradevole. La femmina intera se non si
accoppia può andare incontro ad una grave malattia causata dal calore prolungato, che
causa anemia ed emorragie (vedi più sotto, "Iperestrogenismo"). Non è vero che
per ridurre lodore emanato dai furetti è necessario togliere le ghiandole anali, ma
è invece indispensabile la sterilizzazione, sia nel maschio che nella femmina.
Iperestrogenismo
Se la furetta in calore non si accoppia
rimane in estro per tutta la stagione riproduttiva, cioè da marzo ad agosto-settembre.
Gli elevati livelli di estrogeni che rimangono in circolo determinano gravi effetti
tossici sul midollo osseo, il tessuto che produce il sangue. Tale situazione se non
corretta può dare unevidente sintomatologia clinica, in circa il 50% delle femmine,
che può esitare anche con la morte del soggetto interessato.
I sintomi comprendono pallore, emorragie,
feci nerastre, debolezza muscolare e sintomi correlati alla presenza di infezioni
batteriche secondarie. La morte si può già verificare dopo un paio di mesi
dallinizio dellestro. Questo problema si manifesta in circa il 50% delle
furette con un estro prolungato. Al momento della diagnosi le condizioni sono in genere
molto gravi e spesso la terapia non ha successo.
Per prevenire questa patologia le furette
si devono far accoppiare o sterilizzare. Spesso i furetti in vendita nei negozi, sia
maschi che femmine, sono venduti già sterilizzati.
Vaccinazioni
Cimurro
Il furetto è estremamente sensibile al
virus del cimurro del cane, che causa una mortalità del 100%. La via di trasmissione è
sia diretta che indiretta; il periodo di incubazione è solitamente di 7-10 giorni, ma
può arrivare a tre settimane per alcuni ceppi virali.
I primi sintomi sono rappresentati da
congiuntivite, scolo nasale e oculare, anoressia. In seguito compare febbre elevata (oltre
40°C). Dopo 10-12 giorni compaiono delle lesioni abbastanza caratteristiche:
arrossamento, ispessimento e croste della cute del mento e dellinguine e
ispessimento dei cuscinetti delle zampe. Se il mustelide supera questa fase compaiono
lesioni cerebrali e, a volte, diarrea a cui fanno seguito coma e morte. Non esiste alcuna
cura.
Ogni furetto deve essere vaccinato contro
il cimurro. Il piano vaccinale prevede una prima iniezione a 6-8 settimane di età se la
madre era vaccinata, e a 4-6 settimane se non lo era. Si eseguono dei richiami a
intervalli di 2-3 settimane fino a 14 settimane di età. In seguito si eseguono richiami
annuali per tutta la vita del furetto. Se in un gruppo di furetti non vaccinati si
manifestano dei casi di cimurro, gli animali sani vanno immediatamente isolati e
vaccinati.
Rabbia
E molto improbabile che i furetti da compagnia nelle
normali circostanze possano contrarre la rabbia, che viene trasmessa dal morso di un
animale infetto. Se le circostanze lo richiedono i furetti possono essere vaccinati contro
la rabbia utilizzando un vaccino spento. La prima vaccinazione si esegue a tre mesi di
età e in seguito si effettuano dei richiami annuali. La vaccinazione antirabbica è
obbligatoria se si porta il furetto allestero o in Sardegna.
Ultima revisione: 18/12/02
Tutti i diritti riservati. Non è permessa
la riproduzione senza autorizzazione