La cavia o
porcellino d'India (Cavia aperea porcellus)
Marta Avanzi, Med. Vet.
Indice 
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galleria fotografica sul sito AAE
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La cavia come pet
Aspetti
positivi
|
Aspetti
negativi
- Non ama la solitudine e richiede quindi molte attenzioni se
tenuta da sola
- Si stressa facilmente, non ama cambiamenti e novità nella
sua routine
- E molto prolifica: non è possibile lasciare una
coppia sempre insieme se non si sterilizza il maschio
|
Errori
principali della gestione
- Errori alimentari: si deve conoscere bene la corretta
alimentazione
- Accoppiare una femmina per la prima volta dopo i 7 mesi di
vita
|


Classificazione
- Classe: Mammalia (Mammiferi)
- Ordine: Rodentia (Roditori)
- Sottordine: Hystricomorpha (Istricomorfi)
- Famiglia: Caviidae
- Genere:
Cavia
- Specie: C. aperea porcellus
In seguito a studi eseguiti sul patrimonio
genetico delle cavie questa classificazione tradizionale è stata messa in discussione, ed
è possibile che in futuro se ne formuli una diversa che includa la cavia in un ordine a
parte.

Habitat naturale e
comportamento allo stato selvatico
Lambiente di origine delle cavie è
rappresentato da diversi paesi sudamericani, in particolare Argentina, Uruguay e Brasile.
Il loro habitat è rappresentato da pianure erbose aperte, e si ritrovano ad altitudini
fino a 4.200 metri. Il clima è asciutto, semi-arido, stabile tutto lanno,
caratterizzato da giornate temperate e notti fredde. Le cavie sono strettamente erbivore,
e si nutrono di erbe, radici, frutta e semi.
Sono animali gregari; formano dei piccoli
gruppi (5-10 animali) comandati da un maschio dominante; i membri del gruppo restano
sempre vicini, e svolgono insieme tutte le attività. Non scavano tane o nidi, e per
cercare rifugio utilizzano le tane abbandonate da altri animali, in cui si precipitano al
minimo segno di pericolo. Sono attive soprattutto di mattina e di sera, ed evitano la luce
intensa.
Di fronte ad una minaccia o ad un pericolo
le cavie reagiscono con una fuga precipitosa; quando un individuo fugge, tutte le altre
cavie del gruppo lo imitano immediatamente. Un altro atteggiamento tipico è quello di
immobilizzarsi completamente di fronte ad una situazione di minaccia o ad un suono che le
allarma.
Le cavie "pascolano" più o meno per tutta la giornata; le feci vengono deposte
dove capita.
Le cavie comunicano tra loro con una varietà di suoni, simili a squittii; gli scienziati
hanno identificato almeno 11 diversi tipi di suono, ciascuno con un suo preciso
significato. Le cavie utilizzano anche segnali olfattivi; marcano il territorio
strisciando la regione perianale contro il terreno, per lasciare il secreto delle
ghiandole che si trovano in quella zona. I maschi utilizzano anche lurina per
marcare le femmine.
Del loro comportamento allo stato naturale
non si sa molto, dal momento che sono animali molto timidi e schivi che sfuggono al minimo
segno di pericolo. Per ovviare a questa mancanza di dati sono stati eseguiti degli studi
in laboratorio sul loro comportamento, tenendo questi animali in un ambiente il più
tranquillo possibile, in modo che si comportassero in modo "naturale". E
stato così osservato che cavie alloggiate da sole sono molto attive, con periodi di
veglia di oltre 20 ore al giorno.

Caratteristiche
fisiche
Il peso medio del maschio è di 900-1000 g,
mentre la femmina è leggermente più piccola: il suo peso medio è di 700-900 g. La
temperatura corporea è di circa 39,2°C. La vita media è di 3-4 anni, anche se possono
raramente arrivare a 7-8 anni.
Il corpo è tozzo e squadrato, senza coda,
con un collo corto e zampe brevi. Il muso è adornato da lunghi peli tattili, le vibrisse:
le orecchie sono grandi e ovoidali, ricoperte da pochissimi peli. Dietro le orecchie è
presente una piccola zona priva di peli, che non deve essere scambiata per una malattia
della pelle. Il labbro superiore è diviso in due; scostando le labbra si osservano gli
incisivi, lunghi e bianchi. Le cavie hanno 20 denti: due incisivi superiori e due
inferiori, tre premolari superiori e tre inferiori da ogni lato, e un molare superiore ed
uno inferiore da ogni lato. I denti premolari e molari vengono distinti per ragioni
anatomiche, ma sono uguali tra loro. Tutti i denti della cavia, sia gli incisivi che
molari e premolari, sono a crescita continua (vengono pertanto definiti a radice aperta):
significa che continuano a crescere per tutta la vita e che vengono mantenuti della giusta
lunghezza tramite il consumo, vale a dire con la masticazione del cibo.
Nelle zampe anteriori sono presenti quattro
dita, e in quelle posteriori solo tre; tutte le dita sono fornite di unghie. La parte
inferiore delle zampe è priva di peli e presenta dei cuscinetti evidenti.
La femmina ha un solo paio di mammelle, poste nella regione inguinale. I due capezzoli
sono presenti anche nel maschio.
Da ciascun lato degli organi genitali è presente una sacca perineale, una tasca di cute
che contiene una ghiandola, la quale produce un secreto con cui viene marcato il
territorio. Nel maschio è presente losso del pene.
Lintestino tenute è molto lungo, ben
125 cm; il cieco è molto sviluppato (rappresenta lorgano più voluminoso
delladdome), e ha la forma di una sacca semicircolare.
Il maschio ha la caratteristica di avere
gli anelli inguinali aperti: significa che attraverso lanello inguinale
(unapertura della parete muscolare delladdome) i testicoli possono rientrare
nelladdome.
Nella femmina lutero è costituito da due corna (due rami), che si uniscono in una
parte comune detta corpo, che sbocca nella vagina attraverso la cervice. La vagina è
caratterizzata da una membrana che la sigilla, e che si apre durante il calore o il parto.

Carattere
Le cavie hanno il tipico comportamento
degli animali da preda: sono molto timide e circospette, e si mettono in allarme al minimo
segno di pericolo. Pertanto sono facilmente stressabili, e hanno bisogno di un ambiente
tranquillo, e di essere avvicinate e manipolate con gentilezza.
Le cavie sono creature molto abitudinarie,
e non amano le novità o i cambiamenti. Qualunque variazione del loro habitat (un cambio
di gabbia, o di casetta, o di substrato, o di compagni) rappresenta un fattore di stress.
Anche un alimento che non conoscono viene talvolta considerato con sospetto e evitato con
cura, e addirittura il cambiamento del recipiente del cibo può spingerle a rifiutarsi di
mangiare.
Sono molto sociali, e hanno bisogno della
presenza e del contatto fisico dei loro simili; pertanto è molto importante fornire molte
attenzioni a una cavia tenuta da sola, e passare insieme a lei dei lungi periodi tutti i
giorni. Le cavie amano essere coccolate, e ricambiano con tantissimo affetto le cure del
proprietario, con cui riescono a stabilire un forte legame.

Distinzione
dei sessi
La distinzione tra maschio e femmina non è
molto semplice, se non si ha un po di pratica. Questo è dovuto al fatto che sia nel
maschio che nella femmina lapertura genitale è a circa la stessa distanza
dallano; questa distanza è comunque leggermente maggiore nel maschio. Nella femmina
lapertura genitale forma una specie di "Y". Nel maschio adulto i testicoli
sono abbastanza evidenti, e sono localizzati ai lati del pene. Foto.

Lacquisto
Il sesso
Se intendete tenere una sola cavia,
lunica differenza sostanziale tra maschio e femmina è che il primo, a parte il
fatto che raggiunge una taglia leggermente superiore, emette dalla zona genitale un odore
più sgradevole, per la presenza delle ghiandole. Questo odore si può eventualmente
eliminare con la sterilizzazione. Per il resto tra i due sessi non vi sono differenze
sostanziali come carattere.
Il numero di animali
Le cavie sono animali prettamente sociali:
il bisogno che hanno della presenza rassicurante dei loro simili è addirittura
fisiologico. Una cavia lasciata sempre da sola sarà un animale triste e sofferente. Se
non potete dedicare allanimaletto molto tempo e molte attenzioni, è di gran lunga
preferibile tenerne due insieme, perché si facciano reciprocamente compagnia.
Limpegno che comporta il mantenimento di due cavie è praticamente lo stesso, e i
due animali saranno più felici. Per evitare problemi dovuti alleccezionale
capacità riproduttiva di questi animali, dovrete evitare di prenderli di sesso opposto, a
meno che non programmiate di sterilizzare il maschio. Due femmine andranno daccordo
senza problemi, e così pure due maschi se messi insieme da piccoli e a patto che non vi
siano femmine nei dintorni. Due maschi adulti in presenza di una femmina si
attaccherebbero senza esitazione, anche se cresciuti insieme, a meno che non siano
sterilizzati.
Letà
Comprate animali giovani, possibilmente di 5-6 settimane di età. Femmine più anziane,
alloggiate insieme ai maschi, possono essere già gravide al momento dellacquisto.
Potete distinguere le cavie giovani da quelle adulte per la loro taglia più ridotta.
La scelta del soggetto
Non scegliete una cavia dimpulso, solo perché vi attira il tipo di mantello o il
colore, ma esaminatela con attenzione per verificare che sia sana. La cavia deve essere
vivace e allerta; se se ne sta tranquilla in un angolo, senza prestare attenzione a
quello che le sta intorno, è probabilmente malata.
Osservate con attenzione il mantello e la pelle: non devono essere presenti aree senza
pelo o ricoperte di croste; il mantello deve essere folto, pulito e uniforme.
Chiedete di prendere in mano la cavia che
intendete acquistare, e carezzatela: non dovete sentire sporgere le ossa e i fianchi non
devono essere infossati, come accade se è troppo magra. Verificate che le zampe non
abbiano problemi: la superficie inferiore degli arti deve essere in condizioni perfette,
senza arrossamenti, croste o tumefazioni. La parte inferiore delle zampe è priva di peli,
e la pelle deve essere rosata, non arrossata, e senza croste. Le unghie non devono
presentare anomalie. Segni di malattia, che richiedono di scartare il soggetto,
comprendono: presenza di croste o scoli dagli occhi, la zona anale imbrattata di feci, la
presenza di feci diarroiche nella gabbia. Non scegliete un soggetto in un gruppo in cui
uno degli animali appare ammalato, o se le condizioni igieniche della gabbia lasciano a
desiderare.
Il tipo di mantello e il colore
Le cavie a pelo lungo sono molto più difficili da tenere in ordine e richiedono maggiori
cure di quelle a pelo corto, perché vanno spazzolate spesso. Prima del loro acquisto
prendete in considerazione il tempo supplementare che richiede il loro mantenimento.
Il colore è del tutto ininfluente sulla scelta, essendo una questione puramente
soggettiva, a meno che non vogliate dedicarvi allallevamento selettivo di un tipo
particolare di mantello, riconosciuto dagli standard ufficiali.

Larrivo
a casa
E indispensabile che la gabbia sia
già pronta prima dellarrivo a casa della cavia appena acquistata, in modo da
minimizzare gli stress. Il cambiamento dallambiente dal negozio a quello,
sconosciuto, della nuova casa, e leventuale perdita dei compagni di gabbia, sono
fattori stressanti per animali così timidi e poco amanti dei cambiamenti. E quindi
opportuno che al suo arrivo a casa la cavia sia messa subito nella sua nuova gabbia, e
lasciata tranquilla ad ambientarsi per una giornata. Anche se la dieta fornita nel negozio
non era ottimale, evitate cambi bruschi di alimentazione, per non creare problemi
intestinali.
Per addomesticarla e farvela amica, parlate
alla cavia con un tono di voce tranquillo e offritele qualche pezzetto di verdura fresca.
Non cercate di afferrarla bruscamente, soprattutto se inizia a scappare e a correre per la
gabbia. Lasciate prima che si abitui allodore delle vostre mani, e che accetti le
vostre carezze. Ricordate che le cavie amano avere i piedi ben piantati in terra, non
essere tenute sollevate.

Lalloggio
Le cavie sono poco esigenti riguardo il
tipo di gabbia. Il requisito più importante concerne lo spazio, che deve essere più
ampio possibile: le dimensioni minime sono di 80 x 40 cm per una cavia alloggiata da sola.
Più cavie richiedono uno spazio proporzionalmente maggiore. E possibile costruire
artigianalmente delle gabbie più ampie, o collegare tra loro più gabbie per permettere
agli animali di fare più esercizio. Un esempio di gabbie "condominiali" fatte
in casa le potete vedere in questa pagina del sito Guinea Pig Compendium.
- Il fondo deve essere preferibilmente solido, perché le
cavie hanno zampe relativamente piccole rispetto al peso che devono sostenere, e la
griglia può favorire linsorgenza di infezioni e lesioni ai piedi. Inoltre su una
griglia di dimensioni non appropriate le zampette possono incastrarsi e fratturarsi. La
parte inferiore della gabbia deve avere le pareti laterali relativamente alte, in modo che
il materiale del fondo non cada continuamente al di fuori. Laltezza della gabbia non
è un fattore importante perché le cavie non saltano e non si arrampicano sulle sbarre;
unaltezza minima di 20 cm può essere sufficiente. Per lo stesso motivo, se in casa
non ci sono cani, gatti furetti o bambini piccoli, non è neppure indispensabile che la
gabbia presenti un coperchio superiore.
- I materiali migliori sono rappresentati da acciaio e
plastica, mentre il legno non è assolutamente adatto: si impregna di urina e viene
rosicchiato.
Il fondo della gabbia deve essere riempito
di materiale assorbente, morbido e innocuo per lanimale; non deve essere polveroso,
perché piccole particelle possono venire inalate nei polmoni quando la cavia annusa. La
segatura e i trucioli non sono una buona scelta, perché si impaccano nella zona genitale
e possono creare seri problemi. Anche la paglia è da evitare: può ferire gli occhi.
Materiali adatti sono rappresentati da fieno di buona qualità, pellet di tutolo di mais o
di carta riciclata (si trovano nei negozi per animali), carta a pezzi. Ponendo sul fondo
della gabbia dei fogli di giornale, e al di sopra di questi la lettiera, la pulizia
risulta molto facilitata, asportando i giornali del fondo insieme alla lettiera. La
lettiera deve essere spessa e sempre molto pulita, per assicurare la salute delle zampe.
Un indispensabile accessorio della gabbia
è una casetta. Le cavie sono animali molto timidi, e quando non si sentono sicure corrono
a rifugiarsi in un posto riparato. Una casetta consente alla cavia di mettersi al riparo
ogni volta che ne sente la necessità, con indubbi vantaggi dal punto di vista
psicologico. La casetta inoltre costituisce lindispensabile nido dove la cavia va a
dormire di notte. La casetta può anche essere di legno o di cartone, da sostituire quando
è sporca o troppo danneggiata dai denti. Abbiate solo la precauzione di non scegliere
materiali tossici (vernici) o che non siamo presenti elementi pericolosi se ingeriti
(pezzi di scotch, ad esempio) o che non siano presenti elementi che possano ferire la
cavia (chiodi, graffe metalliche, schegge).
Altri accessori sono: le rastrelliere, per
contenere il fieno e le verdure, dei recipienti per il mangime, preferibilmente di
ceramica perché non siano facilmente rovesciabili, e gli abbeveratoi. Le cavie tendono ad
entrare e defecare nei recipienti del cibo, i quali non dovranno quindi essere troppo
larghi, in modo da impedire al roditore di entrarci.
Gli abbeveratoi devono essere a sifone, da
appendere alla parete della gabbia, in modo che lacqua sia sempre pulita. Fate però
attenzione al loro corretto funzionamento: le cavie amano soffiare dentro il tubo
dellabbeveratoio, intasandolo con particelle di cibo e bloccando luscita
dellacqua.
Collocazione della gabbia
La gabbia deve collocata in una zona
tranquilla, dove non ci siano rumori molesti (schiamazzi, stereo, radio, televisione) o
confusione, dove cani, gatti o furetti non abbiano accesso. Le cavie sono facilmente
spaventate da rumori improvvisi e dalla presenza di potenziali predatori.
La temperatura ambientale ideale è di
21°C, e comunque compresa tra 18 e 26°C. Una cavia sana e con una casetta riparata può
affrontare temperature inferiori, ma è molto sensibile alle correnti daria e al
freddo. Le temperature elevate sono sopportate molto male, soprattutto in presenza di
umidità elevata. Le cavie non sudano ed hanno un corpo molto compatto, che dissipa male
il calore, e temperature elevate (già sopra i 27°C) ne possono causare la morte.
Lumidità relativa dellambiente va mantenuta nellintervallo del 30-70%.
Durante la stagione calda si dovrà quindi avere la precauzione di sistemare la gabbia nel
punto più fresco della casa. Evitate lesposizione diretta al sole (ad esempio di
fronte ad una finestra, o su una terrazza), perché il calore eccessivo può uccidere le
cavie in pochissimo tempo, e confinate in una gabbia non potrebbero andare a cercare una
zona più fresca. Non collocate la gabbia accanto a condizionatori o termosifoni.

Fuori della
gabbia
Le cavie difficilmente possono essere
addestrare a sporcare nella cassetta, e depositano feci e urine un po dappertutto;
inoltre, tendono a rodere tutto quello che capita loro a tiro. Per questo motivo non sono
molto adatte ad essere lasciate libere di girare per la casa, a meno che non le si
sorvegli a vista e non si sia disposti a pulire spesso dove sono passate. In ogni caso,
occorre evitare che la cavia venga a contatto con fili elettrici, sostanze tossiche o
piante velenose, e che possa trovare una via di fuga.
Se la si porta allesterno, è
indispensabile procedere per gradi e scegliere un posto assolutamente tranquillo, senza
via vai di persone, dove non accedano cani o gatti, e sempre sorvegliando a vista
lanimaletto. Se la cavia si spaventa e scappa, può essere molto difficile o
impossibile recuperarla.

La cavia e gli altri
animali
Cane
I cani sono portati per istinto a cacciare, e rappresentano un grave pericolo per le
cavie. In generale, non fidatevi mai a lasciare insieme liberi, senza supervisione, un
cane e delle cavie, perché bastano pochi istanti perché accada lirreparabile. In
vostra assenza, non lasciate neppure il cane da solo con la cavia chiusa in gabbia,
perché il cane potrebbe abbaiare e dare zampate alla gabbia, disturbando notevolmente il
povero roditore.
Gatto
È poco probabile che un gatto causi problemi ad una cavia (tranne che per una molto
giovane e quindi di piccole dimensioni), a causa della taglia relativamente grande di
questo roditore. Tenete però a mente che, magari anche solo per gioco, il gatto con un
graffio può ferire la cavia, specialmente se viene colpito un occhio. Vale sempre la
regola di non lasciare mai insieme i due animali senza controllo, a meno che la coppia non
sia più che collaudata e perfettamente affidabile.
Coniglio
Come la cavia, anche il coniglio è un animale sociale e che ama la compagnia, per cui
potrebbe daccordo molto bene con il piccolo roditore. E necessario però che
il coniglio (tanto un maschio che una femmina) sia sterilizzato, altrimenti
allinsorgenza della maturità sessuale cercherà di montare ripetutamente la cavia,
e si comporterà con aggressività nei suoi confronti. Unaltra precauzione
importante consiste nel mettere nella gabbia della coppia una casetta la cui apertura
permetta lingresso solo della cavia, per cui questa possa trovare un rifugio sicuro
nel caso in cui il coniglio la molestasse. Molti veterinari tuttavia sconsigliano di
tenere insieme cavie e conigli, per il rischio che il coniglio trasmetta al suo piccolo
amico un germe, Bordetella bronchiseptica, innocuo per lui ma pericoloso per la
cavia.

Come introdurre una nuova cavia
È possibile trovare un compagno ad una
cavia che vive da sola, a patto però di seguire qualche precauzione. Le cavie, infatti,
essendo animali sociali tendono per istinto a stabilire tra loro una gerarchia (per
decidere chi comanda) e sono anche molto territoriali, tendono cioè a scacciare eventuali
cavie estranee che entrano nel loro ambiente.
Se non volete avere problema di continue
gravidanze, con la necessità di dover poi tenere separati i due soggetti, è preferibile
mettere insieme due cavie dello stesso sesso, a meno che non sterilizziate il maschio.
E molto probabile che due maschi adulti lottino tra loro, ma se sono sterilizzati
possono andare daccordo molto più facilmente; due femmine non dovrebbero avere
problemi ad accettarsi, con il tempo.
Una volta scelto il nuovo venuto, vediamo
come fare per mettere insieme i due animali nel modo migliore. Allinizio andranno
posti in due gabbie separate, ma collocate vicine, cosicché le cavie possano vedersi e
odorarsi. In questo modo si abitueranno pian piano alla reciproca presenza, ma non
potranno aggredirsi. Dopo qualche giorno, quando sembrerà che tra i due animali sia
cessata ogni animosità, provate a toglierle dalle gabbie e lasciarle insieme; questo
dovrà però avvenire in un territorio neutrale, in cui nessuno dei due animali sia mai
stato, e che quindi non stimoli listinto a difenderlo dei due roditori. Controllate
il comportamento dei due animali e non perdeteli di vista; se si manifestano comportamenti
aggressivi o lotte vere e proprie, potete separare i due contendenti schizzando loro
dellacqua con uno spruzzino. A parte il caso di due maschi non sterilizzati, le due
cavie dovrebbero gradualmente accettare la presenza luna dellaltra. Lasciate
insieme i due soggetti per un po, e poi rimetteteli nelle rispettive gabbie. Quando
siete sicuri che la coppia ha ormai fatto amicizia, potrete lasciare insieme i due animali
nella stessa gabbia.

Lalimentazione
La cavia è un erbivoro stretto: si nutre
esclusivamente di alimenti vegetali. Ha un apparato digerente molto sensibile alle
variazioni della dieta, perciò è molto importante evitare cambi bruschi di
alimentazione, che causerebbero gravi disturbi intestinali. Tutti i suoi denti, sia i
lunghi incisivi che i denti interni, molari e premolari, continuano sempre a crescere, e
se non vengono adeguatamente consumati dalla masticazione del cibo causano disturbi
gravissimi, fino a impedire allanimale di mangiare causandone la morte.
E inoltre un animale molto difficile
nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a
conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo
può causare un rifiuto ad alimentarsi.
Le cavie, caso unico tra i roditori,
necessitano una dose quotidiana di vitamina C; il loro organismo non è in grado di
sintetizzarla, e la devono ricevere con lalimento. In caso di carenza si verifica
una grave patologia, lo scorbuto, che causa la morte del roditore. Molto spesso la dieta
fornita alle cavie contiene una dose troppo bassa di questa vitamina.
Lalimentazione si basa sulla
somministrazione di fieno di ottima qualità, erbe di campo, verdure, piccole quantità di
frutta, pellet specifico per cavie. Tra le verdure si possono offrire tutte quelle
adatte allalimentazione umana: carote, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria,
insalata, piante di campo.
Di solito si può lasciare a disposizione
una quantità di cibo illimitata (alimentazione "ad libitum"), a meno che non vi
siano particolari ragioni mediche per limitare il cibo a disposizione. E importante
che lalimentazione sia corretta, altrimenti si possono causare problemi ai denti,
disturbi intestinali, ipovitaminosi C e altre patologie. In particolare, la dieta deve
essere ricca di fibra e di vitamina C. Fate però attenzione ad operare ogni cambio di
alimentazione in modo molto graduale, nellarco di alcune settimane, per evitare
disturbi intestinali.
Il pellet
Il pellet per conigli non è adatto
allalimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C; in ogni caso occorre
ricordare che la vitamina C è estremamente labile e si deteriora in circa sei settimane
dalla fabbricazione del pellet, anche nelle migliori condizioni di conservazione. Il
pellet va conservato in contenitori ermetici in frigo. Il pellet deve contenere circa il
16% di proteine e il 16% di fibra, ed essere integrato con vitamina C. In commercio si
trovano dei mix di pellet e semi, che non sono adatti né alle cavie né ai conigli,
perché troppo ricchi di grassi e carboidrati e carenti di fibra. Inoltre non contengono
adeguati livelli di vitamina C. Un ottimo prodotto, che risponde come composizione alle
esigenze della cavia, e che contiene vitamina C stabilizzata (si conserva per due anni,
secondo quanto afferma la casa produttrice), è il pellet per cavie della ditta Bunny. Un
altro prodotto commerciale consigliato per le cavie è il Frischgras kops, sempre della
ditta Bunny, un pellet di erbe ad elevato contenuto di fibra.
Ricordate: i mangimi che contengono
miscele di semi, fioccati e frutta secca NON sono adatti alle cavie, anche se vengono
venduti apposta per questi animali.
I vegetali
Verdure fresche e piccole quantità di frutta vanno somministrate tutti i giorni; devono
essere lavate accuratamente per evitare residui di pesticidi e una possibile
contaminazione batterica. Le piante di campo devono essere raccolte lontane da aree
esposte ai gas di scarico delle macchine, e non in zone in cui possano essere stati
utilizzati pesticidi o erbicidi.
La vitamina C
La vitamina C ha la caratteristica di esser molto labile e degradarsi rapidamente per
esposizione a luce e calore. Una dieta adeguata, ricca di verdure fresche, dovrebbe
fornire tutta la vitamina C di cui la cavia ha bisogno. Alimenti ricchi di vitamina C sono
i peperoni rossi, il cavolo, il ravizzone, il prezzemolo e gli agrumi. Una tazza di cavolo
fresco contiene circa 60 mg di vitamina C e un etto di ravizzone circa 125 mg. Il
fabbisogno giornaliero di una cavia (circa 30 mg) può essere fornito con mezza tazza di
tali verdure o un quarto di arancia. Attenzione però alleccesso di brassicacee
(come cavolo e ravizzone), in quanto contengono elevati livelli di ossalati (che possono
causare la formazione di calcoli urinari). Mele, carote e insalata contengono quantità
trascurabili di vitamina C.
La vitamina C può essere fornita anche con
lacqua alla dose di circa 0,5-1 grammo per litro, da rinnovare almeno una volta al
dì. La vitamina C può essere somministrata direttamente in bocca con una pipetta o un
contagocce, diluita in poca acqua o succo di frutta, alla dose di 10-30 mg/kg. Non è
consigliabile eseguire lintegrazione con un preparato multivitaminico, per evitare
sovradosaggi di altre vitamine. Possono essere utilizzati i prodotti in vendita in
farmacia per le persone. Ad esempio, Cebion gocce contiene 100 mg/ml di vitamina C, e una
goccia equivale a 5 mg circa.
Lacqua
Lacqua non deve mai mancare, anche se quando mangiano molta verdura fresca le cavie
bevono poco. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a
sifone, soffiando dentro lacqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione
dellacqua o anche allostruzione del beccuccio causata dalle particelle di
cibo.
La coprofagia
Le cavie sono coprofagiche (come il coniglio e molti roditori): mangiano le proprie feci
appena prodotte direttamente dallano (oppure dal pavimento, nel caso di soggetti
obesi o gravidi). In questo modo le cavie si approvvigionano di vitamine, proteine e
fibra. Nel caso dei piccoli, essi mangiano le feci della madre per procurarsi i batteri
intestinali benefici che colonizzeranno il loro apparato digerente.
Alimenti vietati
- Tutte le leccornie per i roditori vendute nei negozi per
animali: bastoncini di semi e melassa, biscottini, bastoncini di cereali, caramelle allo
yogurt, e così via.
- Semi di tutti i tipi (specialmente di girasole): troppo
grassi e carenti di fibra
- Pane, pasta, biscotti, dolciumi ecc.: possono causare gravi
alterazioni intestinali
- Cioccolata: è tossica
- Parti verdi di pomodoro e patata (comprese le foglie): sono
tossiche
- I prodotti a base di latte: le cavie non tollerano il
lattosio (nello yogurt non cè lattosio)

Riproduzione
Le cavie sono in grado di riprodursi ad
unetà molto precoce. I maschi iniziano a montare a un mese di età, anche se sono
fertili solo dopo i due mesi; le femmine diventano sessualmente mature a 5-7 settimane di
età. Per evitare problemi di salute (soprattutto per le femmine) non è bene accoppiare
animali troppo giovani, prima di 3-4 mesi i maschi e 2-3 mesi le femmine. Si devono
riprodurre solo animali in condizioni di salute ideali, sani, né troppo grassi né troppo
magri, e che non siano portatori di difetti genetici. Inoltre si deve evitare di
accoppiare tra loro fratello e sorella, ed evitare di accoppiare tra loro per più
generazioni animali consanguinei. Le femmine di più di 7 mesi, che non abbiano mai
partorito prima, non devono essere accoppiate, perché il loro bacino è completamente
ossificato e al momento del parto non riuscirebbe a permettere il passaggio dei piccoli.
Il ciclo estrale dura 15-17 giorni;
lestro (o calore) dura 24-48 ore, e la femmina accetta il maschio per 6-11 ore. La
gravidanza dura mediamente 68 giorni (59-72 di range, secondo il numero di piccoli). Al
termine della gravidanza la cavia può arrivare a raddoppiare il proprio peso, e va
maneggiata con estrema cautela. La cavia può presentare un estro 2-15 giorni dopo il
parto, e se si accoppia ha il 60-80% di probabilità di restare gravida. Non è necessario
separare la cavia gravida dalle altre cavie del gruppo, ma se sono presenti piccoli di
altre cavie questi possono succhiare il suo latte e quindi privarne i nuovi nati. Il
maschio non disturba minimamente i piccoli, ma se lasciato con la femmina la può
ingravidare subito dopo il parto. La futura mamma deve avere a disposizione cibo in
abbondanza (e tante verdure fresche da cui ricavare la vitamina C), deve avere la
possibilità di fare del movimento, e non deve ricevere nessun tipo di stress. In questo
modo si previene una temibile patologia della gravidanza, la tossiemia gravidica.
Verso la fine della gravidanza la sinfisi
pubica, fibrocartilaginea, si separa progressivamente fino a 2,5 cm il giorno prima del
parto. Se una cavia viene accoppiata per la prima volta dopo i sette mesi di età può non
riuscire a partorire, in quanto è avvenuta lossificazione della sinfisi pubica. In
questo caso è necessario ricorrere al taglio cesareo.
La femmina non costruisce il nido, a
differenza di molti roditori, ma partorisce allinterno della casetta che le avremo
messo a disposizione.
Il parto è piuttosto rapido, e dura circa
30 minuti; dallinizio delle contrazioni alla nascita del primo piccolo passano solo
pochi minuti. Il numero medio di piccoli è tre (ma può andare da 1 a 6), che è anche il
numero ideale. Maggiore è il numero di cuccioli, più questi sono piccoli. Se sono troppo
piccoli hanno poche possibilità di sopravvivenza. Se sono in numero inferiore a tre,
possono essere troppo grossi, creando problemi di parto (distocia). Alla nascita i piccoli
pesano 40-100 grammi.
Dopo il parto la madre solitamente mangia
le placente, in modo da tenere pulito il nido e non attirare eventuali predatori. I
piccoli sono molto precoci; nascono coperti di pelo, con gli occhi aperti e perfettamente
in grado di camminare; iniziano a mangiare cibo solido entro pochi giorni. La prima
poppata non si verifica prima di 12-24 ore. I piccoli si possono toccare senza pericolo
già poche ore dopo la nascita, in quanto la madre non li rifiuterà. Questo aiuta anche a
farli socializzare con le persone. E ovvio che creature tanto piccole e delicate
vanno maneggiate con grande cura, e per periodi brevi (foto di
cavia con piccoli di pochi giorni).
La madre non ha un comportamento
particolarmente attivo nella cura dei piccoli; si limita a permettere ai piccoli di
succhiare il latte e leccarne la zona perianale per stimolare la defecazione e
lurinazione. I piccoli seguono sempre la madre, e talvolta anche altri adulti; non
di rado succhiano il latte anche da altre femmine in lattazione, le quali non sembrano
distinguere bene tra i piccoli loro e quelli di altre femmine. Anche se la madre ha solo
due mammelle, non ha difficoltà ad allevare un numero di piccoli superiori a due, perché
questi fanno a turno per succhiare il latte. I piccoli mangiano le feci della madre,
rifornendosi così degli indispensabili batteri benefici che colonizzeranno il loro
intestino.
Come primo alimento si può lasciare a
disposizione dei piccoli del pellet inumidito con acqua e carote grattate. La produzione
del latte dura circa 18-30 giorni, e i piccoli si possono svezzare a 2-4 settimane.
Se volete accoppiare tra loro due cavie di
provenienza diversa, che non si conoscono, occorre procedere con una certa gradualità per
evitare lotte. Dovete procurarvi una gabbia con un divisorio costituito da una grata
metallica, in modo che i due animali possano abituarsi alla reciproca presenza, e
soprattutto al reciproco odore, ma non possano aggredirsi. Dopo alcuni giorni togliete il
divisorio e osservate quello che accade. Se i due animali mostrano di accettarsi,
lasciateli insieme finché non si accoppiano. In caso di lotte, separateli nuovamente con
il divisorio, e riprovate dopo qualche giorno. Se ancora i due si azzuffano, è
preferibile rinunciare e formare una coppia diversa.

Cura degli
orfani
Essendo tanto sviluppate alla nascita le
piccole cavie orfane hanno possibilità di sopravvivenza migliori di altri roditori.
Iniziano a mangiare cibo solido già al secondo giorno di vita, e si sa che cavie rimaste
orfane al terzo giorno sono sopravvissute senza nessun aiuto. Tuttavia le possibilità di
sopravvivenza sono migliori se i piccoli ricevono del latte durante la prima settimana. Se
è disponibile una cavia balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi.
E in ogni caso utile tenere i piccoli con una cavia adulta perché imparino a
mangiare copiando le sue abitudini.
Il latte di cavia contiene circa il 4% di
grasso, l8% di proteine e il 3% di lattosio. Come rimpiazzo si può utilizzare del
latte di vacca o dei sostituti del latte per cuccioli. E opportuno somministrare
tali sostanze solo per un breve periodo, perché le piccole cavie allevate con latte
diverso da quello naturale tendono a sviluppare la cataratta (una lesione agli occhi). Si
deve somministrare una piccola quantità di latte (1-1,5 ml) ogni 1-2 ore; durante la
notte non è necessario dare il latte. Il latte non deve essere forzato nella bocca della
piccola cavia in quanto può essere inalato e causare una polmonite.

Come
maneggiare la cavia
- Le cavie sono animali docili ed è facile maneggiarle,
tuttavia si spaventano facilmente, e devono essere avvicinate con calma, parlando loro con
un tono di voce dolce. Se spaventata, una cavia tende a correre rapidamente intorno alla
gabbia, in tal caso è necessario attendere che si calmi, prima di cercare nuovamente di
afferrarla.
- Per sollevarle è sufficiente circondare con una mano il
torace e sostenere il posteriore con laltra mano, appoggiandola poi al proprio
torace. Ricordate che le cavie non amano molto essere sollevate da terra, posizione in cui
si sentono vulnerabili e che le può spingere a divincolarsi e cercare di scappare.
- Non sollevate mai una cavia per la pelliccia o per una
zampa, e non schiacciatele mai il torace o laddome per immobilizzarla.

Le cure
La cavia non richiede vaccinazioni, ma non
per questo dovete trascurare di portarla periodicamente dal veterinario per una visita di
controllo, soprattutto subito dopo lacquisto.
La cavia di norma non deve essere lavata,
perché si tiene pulita da sola. Se è a pelo lungo deve necessariamente essere spazzolata
di frequente, per asportare il pelo morto e tenere in ordine il mantello. E
importante tenere regolate le unghie, che se si allungano troppo possono crescere ritorte
e danneggiare le zampe. Se non lo avete mai fatto, prima di tagliare le unghie fatevi
mostrare da una persona esperta o da un veterinario come eseguire questa semplice
operazione.
Sintomi che richiedono unimmediata
visita veterinaria sono: comparsa di diarrea, difficoltà a mangiare o rifiuto di
mangiare, mento e gola imbrattati di saliva, dimagramento, apatia, prurito intenso. Se la
cavia non sta bene fatela visitare prima possibile, perché le sue condizioni di salute
possono deteriorarsi molto rapidamente e ogni ritardo può compromettere le possibilità
di guarigione.

Bibliografia
- Behrend K., Guinea Pigs, A Complete Pet Owners Manual,
Barrons, 1998
- Harkness, J. E. Wagner K. E.: The Biology and Medicine of
Rabbits and Rodents, William & Wilkins, 1989
- Hillyer E. V., Quesenberry K. E., Ferrets, Rabbits, and
Rodents, Clinical Medicine and Surgery, W. B. Saunders Company, 1997
- Delaney-Johnson C., Exotic Companion Medicine Handbook,
Wingers Publishing, 1996
- Terril L. A., Clemons D. J., The Laboratory Guinea Pig, CRC
Press, 1998
Ultima revisione: 05/05/02
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